LETTERA ALLE ALUNNE E AGLI ALUNNI

 

Per aspera ad astra… 

 

Il mio pensiero rivolto ai miei alunni e alle loro famiglie

 

Carissimi Bambine e Bambini, Alunne ed Alunni, Carissimi Genitori…

In queste giornate di intenso e complesso lavoro dietro le quinte, ho pensato spesso a questa espressione, molto nota nell’antichità, "Per aspera ad astra": ho l’impressione che il suono stesso delle sibilanti restituisca al cuore di coloro che le pronunciano un senso di armonia e di serenità. Letteralmente si traduce così: "attraverso le difficoltà, verso le stelle".

Pensando alle problematiche e agli ostacoli di questa ultima settimana e di quella che verrà mi sono passati davanti numerosi scenari: la preoccupazione dei docenti per le programmazioni bruscamente interrotte, le verifiche saltate, i progetti inconclusi; l’ansia del personale per tutto il lavoro rimasto in arretrato; la necessità di dover comunque mandare avanti una scuola anche a porte chiuse; i dubbi e le perplessità degli alunni sui compiti, le uscite didattiche, le gare e i campionati studenteschi, il tanto atteso viaggio di istruzione; e i genitori in balia delle decisioni altrui, che giungono sempre all’ultimo momento, ti lasciano in sospeso e ti costringono ad arrancare, chiedendo aiuto a destra e a manca.

Le “vacanze forzate” vi hanno sicuramente dato un po’ di fiato e di contentezza, ma sono anche certa che poi vi è mancata la “routine” a cui, in fondo, tutti noi siamo affezionati: andare a scuola, stare con i compagni, fare il proprio dovere quando si torna a casa, dedicarsi ai propri hobby, uscire liberamente con gli amici....

Credo che adesso ognuno di voi senta in qualche modo il bisogno di riprendere in mano la propria routine utilizzando questo “buon tempo” a casa e possiamo certamente ricominciare a farlo collaborando e supportandoci a vicenda, anche a distanza. Per questo, cari alunni, la prossima settimana riceverete attraverso i vostri docenti delle indicazioni e del materiale di studio per riprendere in mano la vita scolastica. Approfitterete del calore della vostra casa e di tempi più distesi per affrontare con entusiasmo, serietà e grande impegno le consegne che vi saranno richieste, non dimenticando mai che si può imparare sempre e ovunque!

Ieri sera vi ho pensato in modo particolare rivedendo l’ultima parte di un film “Sette anni in Tibet”: resto sempre rapita dalla grande sete di conoscenza del piccolo Dalai Lama e ho riflettuto tanto sull’importanza del ruolo di un Maestro, di un Insegnante, di un Genitore e di tutte quelle persone che possono trasmettere conoscenze, verità e valori.

Vi auguro di poter trascorrere in questi giorni del tempo felice e disteso con le vostre famiglie e di poter riposare un po’ di più; vi mando un caloroso abbraccio e, in attesa di riaccogliervi presto a scuola, vi lascio dedicandovi una profonda riflessione del grande Dalai Lama, con l’augurio che un giorno possiate farla vostra: “Lo studio è come la luce che illumina la tenebra dell’ignoranza, e la conoscenza che ne risulta è il supremo possesso, perché non potrà esserci tolto neanche dal più abile dei ladri. Lo studio è l’arma che elimina quel nemico che è l’ignoranza. È anche il miglior amico che ci guida attraverso tutti i nostri momenti difficili.”

 

Con affetto,                                                                             

 

                                                   Anna Milena Ricchiuto

 

 

Immagine per Lettera

 

Ultima modifica 01 marzo 2020